50 giorni in norvegia, 10 in finlandia, 22 anni in Italia: analisi spannometrica delle analogie e delle divergenze socioculturali tra i 3 popoli.

Se chiedi a un norvegese se parla inglese, 9 volte su 10 ti risponderà con ferma fierezza un “yes I do” , pronunciato con un impeccabile accento da BBC. Se poni la stessa domanda ad un finlandese, con la stessa probabilità riceverai un “a little”, dove, non sempre le ultime 2 lettere non vengono pronunciate come la parola è scritta.
Il norvegese medio, forte del suo welfare tra i più alti al mondo, si fregia di un ottima istruzione e un alto potere d’acquisto. Non sapendo bene come sperperare tutti sti soldi, il nostro norvegese medio, che chiameremo Mingo il vikingo, spende un patrimonio in case con prezzi da capogiro. Fatta la casa e sistemata la famiglia, cosa che non avviene a 55 anni, se avviene, come in italia, Mingo può permettersi una seconda casa, per le ferie o le domeniche. Se Mingo è pure danaroso tra i norvegesi, compra una casa in piena regola, nella natura (la natura non scarseggia in Scandinavia) lontana 10 km dalla successiva. Se invece non è tra i più abbienti, spesso si accontenta di una cabin, come le chiamano qui, un monolocale in legno piantato nel bel mezzo di una foresta, in posti impensabili; sulle rive di un lago di montagna, raggiunta solo da un sentiero, per esempio.
Il finlandese a questo ci aggiunge una sauna, come quella in cui mi trovo ora, ovviamente spenta e a 10 gradi, (indossando 2 paia di calzini di lana e con la pentola della cena ,con mezza cena dentro, su un piede, per riesumarlo dall’ipotermia) ma spesso priva di serratura.
Mingo il vikingo, è tendenzialmente maraglio: ama il fitness, la musica della radio, e soprattutto ha una gran macchina!
Marmitte come grondaie e, per i più sburoni (romagna mia romagna in fiore) auto retrò pimpate e restaurate: Crisler e Chevrolet le più gettonate.
Mingo segue un pochetto lo stampo americano: dalle case con le staccionate in legno, alle macchine, dalle bandiere “Norvegia” issatte una casa si e una no, alle onnipresenti reti per fare i salti, quindi alla generale omologazione da società consumistica.

La tanto ambita rete, qui un po confusa

Non di meno il marketing dei prodotti del supermercato fa sorgere qualche domanda: “latte per sport”? Ma se è l’antitesi?! “Cioccolata per feste”? Viene da chiedersi se posso mangiarla andando in bici, o rischio di conimciare a ballare  in mezzo alla strada, chiedendo ai passanti se hanno un coka e rum, preso da un bruciante istinto festaiolo…

 

 

Per il norvegese il sistema è una Bibbia sempre rispettata. C’è una strepitosa fiducia in un sistema generalmente efficiente. Tutto ciò è sbalorditivo per un italiano.
Tutto questo li rende molto rispettosi. In 40 giorni di pedalate norvegesi, mai un sorpasso azzardato, ti si accodano per ore se non trovano il varco sicuro per il sorpasso (minchia che fiato sul collo!). Fortuna che non passo per Napoli, abituato così, non durerei un giorno!

Il finnico invece, è tra gli scandinavi, il brutto anatroccolo, lo sfigatello: non ha il petrolio né le casse di stato stracolme, perciò si è dovuto accodare al trenino dell’euro (collegamento a pera, come piace a me!). E parla una lingua incomprensibile ai suoi compagni di banco Svezia e Norvegia, che invece si capiscono bene.
Il finlandese ricorda le prime parole pronunciate dai poppanti,  e’ pieno di “kikko”, “pukka”, mi fa morire!

 

Anche il Finnico a maragliaggine non scherza… Ma questo è comprensibile, il tamarro è un fenotipo altamente rappresentato in realtà paesane (come qui in lapponia) ma comunque soggette alla globalizzazione, laddove l’azione di banalizzazione stilistica operata dai mass media, non sia curata e diluita, come avviene invece in città, da un più ampio orizzonte di stimoli; e dove perlomeno il tamarro si confonde più facilmente in un caleidoscopio (perdonatemela sta parola, ma sono mesi che la voglio infilare in un discorso ahahah!)  di stili differenti.

Questo è più o meno tutto quello che mi viene in mente, perso nel buio di una foresta, accompagnato da uno scoppiettante fuocherello da campo, a cercare di dare voce, o meglio dar forma, ai miei ricordi e alle esperienze quotidiane, di un viaggio che mi sta dando tanto; sperando di far sorridere qualcuno, e incuriosire o ispirare qualcun altro a fare la stessa scelta, prendere la stessa strada, seguire lo stesso richiamo, aaaah fermatemi!! Ed entrare a far parte di questa tribù mondiale di gente che non si conosce, ma quando si incontra si intende a meraviglia, perché condivide la stessa passione: Libertà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...