Sii la luce che vuoi vedere nel mondo

La scorsa notte alle 10 sono state accese candele alle finestre del mondo in segno di solidarietà per l’attentato di Parigi. Ogni qualunque gesto compiuto con l’intento di fare del bene è meraviglioso in quanto espressione del cuore. Oggi ho letto pensieri toccanti scritti un po da tutti noi; voci di amore che accendono mantengono accesa la fiamma della speranza. La speranza che si possa vivere un giorno in un mondo governato da leggi di amore, fratellanza e unità. Un mondo dove le persone vivano ed interagiscano tramite il proprio cuore di identificazione ed unione, piuttosto che tramite la discriminazione della mente.
Questo per dire che ogni gesto di solidarietà che verrà fatto questa sera e nei giorni a venire, dalle proprie case, ai social network, è meraviglioso. Ma voglio spendere parole già dette e concetti forse scontati, per dire che questi sentimenti di empatia ed unità che nascono oggi, devono andare ben oltre il breve periodo in cui i media, i social network, le nostre discussioni e quant’altro, ricorderanno questo evento.
Come ogniuno possa fare propri gli insegnamenti che traiamo da questi avvenimenti, è questione individuale. Io sento rinforzarsi il sentimento di responsabilità di essere sempre portatore di positività e pace, di costruire ed evolvere una solida e giusta filosofia di vita con cui non scendere mai a compromessi. Sentimenti o vibrazoni, che dir si voglia, di amore e odio, pace e violenza, unità e divisione, sono molto contagiosi. In quest’ottica essere nel mio piccolo un serbatoio di pace e amore, al fine di trasmettere ciò che ho alle persone che mi circondano, a chi amo e a chi ho appena conosciuto, diviene onere di primaria importanza. Ricordo che spesso in queste occasioni si spendono le proprie energie nel delegare responsabilità al di fuori di noi stessi: al governo, alle religioni, eccetera. Così si sistema la questione: “oh, non è più affar mio, posso voltare pagina e fare finta di niente”
Il mio maestro, uno degli esseri umani più saggi e dedicati alla pace del secolo scorso diceva: “se vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso”.
Il potere e la veridicità di questa affermazione li provo tutti i giorni. Da quando mi sforzo giornalmente per vivere sempre più nel cuore e abbandonare la diffidenza e la negativistica indole discriminatoria della mente, e mi preoccupo dell’energia che ho da trasmettere, al di sopra del risultato che ho nelle interazioni, vedo il rapporto con le persone fiorire. Le differenze sono pura bellezza e motivo per crescere insieme.
Il volto delle persone esprime la gioia nel ricevere e condividere questa energia positiva, e la sfera dei problemi e delle frustrazioni viene sempre meno coinvolta nelle interazioni, perché non c’è motivo di guastare un bel momento con delle preoccupazioni.
Questo per dire che il potere che abbiamo è grande, ma bisogna volerlo, bisogna impegnarsi quotidianamente per fare di se stessi l’esempio che si vorrebbe seguire e per essere uno dei tasselli di un puzzle mondiale di pace.
Più di 4 Mesi fa, infilai nello zaino la bandiera della pace, da allora non l’ho mai tirata fuori dal suo sacchetto. Domani pedaleró con questa alzata, e spero che i miei pensieri vadano a tanti di coloro che con la loro vita hanno fatto la storia della pace, spero di sentirmi pace.

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